DOMANDE FREQUENTI

1) A quale temperatura avviene il trattamento criogenico?
Pur se la temperatura criogenica non gode di una soglia definita, per convenzione si parla di criogenia al di sotto dei -150C°
Spesso troverete aziende che propongono il trattamento criogenico a temperatura di circa - 80 C° associato a tempi di poche ore. Questo, che in realtà altro non è che un trattamento sottozero, non potrà portare che a delusioni e si limiterà negli acciai ad una parziale trasformazione dell’austenite residua in martensite dura . Noi ci avvaliamo di tecnologia e know-how della società americana Cryogenics International che ci permette di effettuare con successo il DCT (Deep Cryogenic Treatment) a temperatura controllata di -196° (temperatura dell’azoto liquido).

2) Quali sono i vantaggi del trattamento criogenico Gamma300?
Questa domanda richiederebbe una risposta molto complessa ma possiamo qui riassumere gli aspetti principali:
Incrementa la resistenza all’usura ed alla fatica
Riorganizza la struttura molecolare e raffina la struttura cristallina
Migliora la stabilità dimensionale
Migliore conduzione termica
Diminuisce le fratture da stress
Permette lavorazioni di maggior precisione
Elimina gli stress residui
Aumenta la conduttività elettrica
Miglior resistenza alla corrosione
Diminuzione delle temperature d’esercizio
Tutto questo si traduce in miglioramento delle performance e diminuzione dei costi

3) Il trattamento criogenico è un trattamento superficiale? Perde di efficacia se il pezzo viene lavorato?
No, il trattamento è permanente ed interessa il materiale nella sua interezza, anche con spessori molto importanti. Il trattamento Gamma300 avviene a temperatura di -196° e questo ha effetti sull’intera struttura molecolare. Il pezzo non richiede mai un nuovo trattamento ed eccezione del raggiungimento di temperature di riscaldamento prossime al punto di fusione, o se sottoposto a deformazioni indotte da forti pressioni.

4) Il trattamento criogenico Gamma300 può sostituire la tempra?
No. Il trattamento criogenico è un completamento della tempra a caldo.

5) Il pezzo trattato cambia aspetto o dimensioni?
No. Ad occhio nudo non sono visibili alterazioni di nessun tipo. Le dimensioni a fine trattamento ritornano esattamente quelle originali. Tuttavia in materiali con alta percentuale di austenite residua (grazie alla trasformazione in martensite) possono avvenire variazioni nell’ordine di micron.

6) Quanto dura il processo di trattamento?
Questo dipende dal tipo di materiale e dagli spessori interessati. Mediamente il trattamento si completa nell’ arco di tempo che va dalle 40 alle 72 ore.

7) I particolari da trattare, vengono mai a contatto con l’azoto liquido?
No, questo potrebbe provocare shock termici e causare danni. La tecnologia di cui ci avvaliamo, permette di trattare i materiali completamente a secco, con rampe di raffreddamento e di riscaldamento progressive, pilotate con grande precisione da processori computerizzati.

8) Se devo trattare pezzi composti da materiali diversi li devo disassemblare?
No, materiali diversi, come un cilindro in ghisa di un motore a scoppio montato ad interferenza sulla carcassa in alluminio, non necessitano di essere divisi. Questo perché le fasi di raffreddamento e successivo riscaldamento avvengono molto lentamente senza provocare alcuno shock termico e tensioni. Spesso le differenze di dilatazione si riducono a pochi millesimi ampiamente compensati dalle tolleranze. Tuttavia alcune precauzioni vanno prese in casi particolari come quelle di pezzi metallici accoppiati a plastiche. Altri limiti sono dati da alcuni collanti (come quelli che uniscono il cono negli speaker) che mal sopportano le temperature criogeniche portando al distacco delle parti.

9) Si può trattare un motore assemblato?
Per ottenere una migliore resa del trattamento, è opportuno smontare il motore da trattare, togliere guarnizioni, O-R e paraolio, ripulirlo e consegnarlo ordinatamente imballato. Questo evita possibili tensioni o rotture indotte dalla contrazione del materiale sottoposto a coppie di serraggio elevate.

10) Devo fare trattare il pezzo finito o prima della lavorazione finale?
Il trattamento viene eseguito al pezzo finito, tuttavia per lavorazioni che richiedono un elevato grado di precisione, potrebbe essere conveniente trattare il materiale prima della lavorazione finale. Questo, grazie alla trasformazione in una struttura cristallina più fine ed omogenea, rende il materiale più facilmente lavorabile con l’ottenimento di un maggior grado di precisione.

11) Devo affilare i miei utensili prima di effettuare il trattamento?
Non importa. Gli utensili possono essere trattati da nuovi o usati. Il trattamento non garantisce solo una maggior durata ed efficienza degli utensili, ma nel momento in cui richiedano una nuova affilatura, sarà necessario asportare molto meno materiale garantendo maggior durata dell’utensile ed un notevole risparmio.

12) Anche gli strumenti da taglio come le lame godono di vantaggi?
Certamente. Anche questi strumenti godranno di maggior durata garantendo anche maggior efficienza grazie alla possibilità di ottenere un filo migliore sia su piccoli strumenti come i bisturi che di maggiori dimensioni come le lame da tranciatura.

13) Si possono trattare dischi dei freni usati?
Teoricamente si, ma molto raramente effettuiamo il trattamento su dischi usati che potrebbero nascondere cricche (piccole crepe) che a causa della contrazione del materiale a bassissima temperatura rischierebbero di allargarsi.

14) L’obiettivo del trattamento criogenico Gamma300 è quello di aumentare la durezza dei materiali?
No, anche se in alcuni metalli avviene un aumento di durezza nell’ordine di un paio di punti della scala Rockwell, in realtà l’obiettivo è quello di rendere il materiale uniforme e la durezza risulta omogenea senza particolari punti deboli che possono innescare rotture. Questo migliora anche la resistenza all’usura e non rende assolutamente il materiale più fragile .

15) Quali sono le dimensioni massime dei pezzi che posso trattare?
Attualmente la camera criogenica può accogliere pezzi della dimensione massima di 120x60x60 cm senza limiti di peso. In futuro potremo accogliere materiali di dimensioni maggiori.

16) Posso trattare particolari nella loro confezione originale oppure sigillati in blister?
Si. Trattiamo spesso particolari senza rompere la confezione originale od il blister. La trasformazione avviene per le basse temperature indotte e non è certo un sottile strato di cartone, plastica o nylon a fermare una temperatura di – 196°. Alcuni tipi di plastica dura (come le custodie dei CD) potrebbero subire delle piccole crepe.

17) Utilizzo stampi molto costosi ma dalla breve vita, con il trattamento Gamma300 che vantaggi posso ottenere?
Gli stampi in acciaio o in lega, così come punzoni, matrici ecc. sono tra quei materiali che ottengono i benefici maggiori. Il trattamento permette di allungare la vita e l’efficacia dello stampo, garantendone una maggior stabilità dimensionale, eliminandone gli stress residui e migliorando la struttura del metallo. Questo si traduce in un grande risparmio.

18) Il trattamento Gamma300 può essere applicato solo ai metalli?
La criogenia non è una soluzione miracolosa per tutti i problemi. Essa risponde a solidi dettami ma si tratta di una tecnologia attualmente in grande espansione e quindi interessata a molteplici sperimentazioni. Oltre agli acciai, sui quali i risultati sono certi e documentati, si ottengono notevoli miglioramenti nelle performance di alluminio e delle varie leghe, così come nei metalli conduttori di elettricità, nell’elettronica, ceramica, in alcuni polimeri plastici come pure in alcune fibre. La nostra società è in continua fase di sperimentazione su diversi materiali grazie al rapporto sinergico con l’Università Politecnica delle Marche, con la Cryogenics International in Arizona, con gli uffici tecnici dei nostri clienti e con i reparti R&D di team auto e moto. Se avete interesse a sperimentare il trattamento su materiali particolari contattateci senza esitazione.

19) Come posso inviare il materiale da trattare?
Per le spedizioni ci avvaliamo di un corriere convenzionato che opera in tempi brevi su tutto il territorio, compreso spedizioni internazionali. Inoltre è possibile consegnare il materiale direttamente presso la nostra sede e per ritiro/consegna di quantitativi importanti effettuiamo il servizio con nostri automezzi.

20) Come devo preparare il materiale da trattare?
Il materiale deve essere ripulito da olio e/o grasso. E’ ammesso un leggero velo di olio (WD40) per prevenire possibile ruggine od ossidazione dovuti alla manipolazione. Parti nuove possono essere inviate nel loro imballo originale.
Evitare che parti delicate possano entrare in contatto tra di loro o con altri pezzi durante il trasporto.